
CRIMINALITÀ DIFFUSA si sviluppa quando un comportamento deviante diventa capillare e di conseguenza è difficilmente controllabile con le strategie di contrasto convenzionali. Questo tipo di criminalità nasce e si sviluppa quando il rapporto rischi/benefici generato dal comportamento deviante è molto basso. Quando questo accade, i principi della teoria della prevenzione generale – certezza, severità e celerità della pena – non sono applicabili e, di conseguenza, il sistema di controllo convenzionale non è più in grado di generare i risultati auspicati.
Il fenomeno della criminalità diffusa (stupefacenti, prostituzione, riciclaggio, furti, ecc.) è quello che sta dando il maggior filo da torcere alle autorità di controllo, che oggi si affidano prevalentemente alla repressione, alla prevenzione e, in taluni casi, alle strategie di riduzione del danno. I risultati sono scarsi e non sono in grado di rassicurare il cittadino che sviluppa un sentimento d’insicurezza. Insicurezza che a volte sfocia in allarme sociale mettendo il politico con le spalle al muro.
TOLLERANZA ZERO:
http://it.wikipedia.org/wiki/Tolleranza_zero
MEZZI DI CONTRASTO NON CONVENZIONALI. L’espressione definisce tutte quelle attività di controllo dei fenomeni devianti, che non sono la prevenzione, la repressione e la riduzione del danno, ma che le possono integrare. Questi strumenti devono essere costruiti ad hoc per generare una strategia di sicurezza strutturata e globale, che si articoli sullo sviluppo armonico e coordinato dei diversi tasselli utili a controllare un determinato fenomeno deviante.
Ogni situazione che genera un fenomeno di criminalità diffusa è una situazione unica, di conseguenza è irrazionale pensare di controllarla/reprimerla efficacemente con un’unica strategia standardizzata come, ad esempio, la repressione. Ne consegue che per controllare una situazione di criminalità diffusa è imperativo scoprire i meccanismi che la reggono, evidenziandone i punti forti e i punti deboli, indispensabili a determinare il rapporto rischi/benefici dei vari partecipanti che innescano il fenomeno. In seguito ci si concentrerà sulla ricerca e la messa in atto di quelle strategie utili a controllare una determinata situazione, o per lo meno a ridurne il danno.
STRATEGIA ECONOMICAMENTE SOSTENIBILE. Con quest’espressione s’intende ogni strategia che contribuisce al raggiungimento dello scopo, generando costi inferiori a quelli generati dalle strategie oggi utilizzate, conseguendo un pari o miglior risultato.